AUGH! di giugno

è uscito il numero di giugno di AUGH!

Qui in evidenza l’articolo di Samuele, pronto per saltare al liceo!

Conclusione

Sono ai Saltafossi da sette anni, sono stato uno dei primi ad aver fatto questa scuola da quando è stata fondata. Io ho fatto una scuola “tradizionale” solo quando ero in prima elementare e, da quello che mi ricordo, non mi piaceva. Tutti i giorni, all’uscita da scuola, chiedevo a mia mamma quando la scuola nuova fosse pronta per andarci, lei mi rispondeva: “Presto”. Ho dovuto aspettare la fine della prima elementare prima di andarci.

All’inizio eravamo in pochi, io, i mie due fratelli, le mie due cugine e altre poche persone. Le insegnati non avevano mai fatto un progetto così, di conseguenza non erano espertissime, e hanno imparato durante gli anni a farlo veramente. Perché per fare questo progetto non c’era un manuale o un libro dove studiare, c’erano solo delle opinioni e dei consigli di chi aveva fatto un progetto simile, quindi per imparalo bisognava farlo. I ragazzi imparavano quello che le insegnati gli insegnavano e contemporaneamente le insegnati imparavano, dai ragazzi, a fare le insegnanti.

Questo progetto è iniziato con molta difficoltà, una di queste era il luogo in cui farlo.  La mia famiglia e i miei zii hanno messo a disposizione la loro casa per farlo cominciare e dopo sette anni siamo ancora qui. Io avevo e ho ancora la scuola in casa: la maggior parte della casa è dedicata alla scuola e bisogna cercare di gestire lo spazio nel migliore dei modi, considerando che l’unico spazio personale dove puoi tenere le tue cose è la tua camera. Siamo quasi riusciti a trovare un’altra sede e questa cosa mi rallegra. Purtroppo io non ci andrò perché questo è il mio ultimo anno.   

Questo è il mio ultimo anno del percorso che ho fatto nella scuola Saltafossi: il prossimo anno andrò al liceo e sarà tutto nuovo, considerando che non mi ricordo come era la prima elementare. Durante questi anni ho conosciuto molte persone che sono venute e alcune sono andate via. Molti bambini erano venuti all’inizio ma se ne sono andati, anche un’insegnate se n’è andata. Io li ho conosciuti, sono pochi i superstiti che sono rimasti da quando è stata fondata la scuola.

Questa scuola è fondata su idee e principi che sono difficili da comprendere e applicare, io ci ho messo sette anni e non li ho ancora capiti del tutto. Sono molto brave le persone che ci lavorano e che portano avanti questa idea, io le stimo molto. Quando incontri delle persone che non frequentano e non conoscono la tua scuola fai molta fatica a spiegargliela e quando ci riesci non sempre la capiscono interamente. Prima di quest’anno non spiegavo in che scuola andavo e cercavo di tralasciare alcuni particolari, questo perché non avevo ancora compreso a fondo i motivi su cui è stata fondata e non riuscivo a motivarli. Adesso che ci riesco, alle persone che me lo chiedono, so spiegarla e porto dei motivi a suo favore. Sono molto convinto che sia un’ottima scuola, non per le materie che insegnano, ma nel modo in cui le insegnano e cercherò di portare avanti l’idea su cui si fonda. Sono molto contento di questo percorso che ho fatto e non voglio scordarmelo: non voglio scordarmi tutte le persone che ho conosciuto, non voglio scordarmi tutti i momenti belli e brutti che ho vissuto. Questo perché da qualsiasi persona che ho conosciuto e da ogni situazione che ho vissuto ho ricavato qualcosa che mi sarà sicuramente utile in futuro.

Come detto all’inizio, non trovavo un titolo che descrivesse la mia situazione, spero che mi perdoniate se scrivo un titolo che racchiude solo una parte di tutte quelle che sto vivendo e che ho vissuto. Il titolo racchiude la sensazione che provo uscendo da questa scuola e cominciando un altro percorso totalmente diverso. Molti pensano che sia triste abbandonare questa scuola, ma per me, non è così: ho frequentato questa scuola per sette anni e ho imparato molte cose che, probabilmente, non avrei imparato se non l’avessi frequentata e sono felice di questo. Ma ho voglia di cambiare e fare un’esperienza nuova.

In questa scuola c’è una cosa che mi piace più di tutte le altre ed è, secondo me, molto importante: quando uno scienziato scopre una nuova legge fisica la esprime in una formula per sintetizzarla, ma quella formula è solo il risultato di qualcosa di più ampio, che è il procedimento usato per trovarla. Nei Saltafossi è la stessa cosa, non importa che cosa sai di matematica o storia o di qualsiasi altra materia, l’importante è il contorno.

Volevo concludere questo messaggio di fine anno con una frase ideata da me, questa frase serve per rassicurare tutte le persone che usciranno dai Saltafossi per cominciare un percorso diverso:

Non importa se avete finito i Saltafossi e andate a provare un percorso diverso tanto…

“… La fine è solo un altro modo di vedere un nuovo inizio

Samuele Musiani

 

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giornalino giugno 2017

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